MotoGP Italy: Rossi: i medici mi avevano detto che non avrei corso...

Penso che la mia carriera di crossista abbia subito un duro colpo”, Valentino scherza al Mugello sull’incidente rimediato in fuoristrada e stempera in questo modo la tensione che si era creata sulle sue condizioni. Che, bisogna dirlo, non sono perfette ma nemmeno così critiche come ci si sarebbe potuto temere.

Nel primo pomeriggio i medici del circuito hanno dato il loro nulla osta per salire in sella e ora è tutto nelle sue mani.

La buona notizia è che non mi sento così male, anzi posso dire di stare abbastanza bene - rassicura - I primi giorni dopo l’incidente sentivo molto dolore, era difficile respirare ed ero pessimista ma la situazione è migliorata molto negli ultimi due giorni”.

Puoi descrivere la dinamica della caduta?
Ero a Cavallara, una delle mie piste preferite in cui feci anche una gara qualche anno fa. Sono atterrato da un salto un metro fuori dalla pista, il terreno era morbido e la moto si è impuntata. Mi sono ribaltato e ho preso una botta prima sul manubrio e poi a terra, è stata una caduta brutta e molto dolorosa. Alla fine, sono stato fortunato a non essermi rotto niente”.

Hai passato anche una notte in ospedale, cosa ti avevano detto i medici?
Che non avrei potuto correre qui al Mugello e nei primi giorni anch’io la vedevo dura, però il mio fisico ha reagito bene. Sono ancora acciaccato, ma credo di potere riuscire a guidare abbastanza bene. Direi che sono più preoccupato della mia tenuta sulla distanza di gara”.

Hai già provato a salire in sella?
Ieri, prima su un TMax e poi su una R6, ho fatto un giro vicino a casa. Non è andato male, ma naturalmente lo sforzo non è comparabile a quello che richiede una MotoGP. In questo momento devo solo aspettare di salire sulla M1 e capire cosa accadrà”.

Hai un programma in mente?
No, inizierò i turni di libere come sempre e poi capirò come mi sento. È molto difficile replicare lo stress fisico che si ha una MotoGP. A seconda delle condizioni, vedrò se converrà risparmiare le forze in vista della gara, l’importante sarà migliorare passo dopo passo”.

Quali potrebbero essere le criticità nella guida?
Sicuramente i movimenti nei cambi di direzione, soprattutto in una pista come quella del Mugello. Inoltre quando spingi forte su una MotoGP devi respirare profondamente e sento ancora dolore quando lo faccio”.

Si dice che lottare contro il dolore dia maggiori motivazioni…
Sinceramente preferisco correre quando non sento male (ride) ma forse è vero”.

È la seconda volta che ti fai male praticando cross, la prima fu nel 2010...
Sì, ma non ho mai smesso di praticarlo perché è il migliore allenamento sia fisico che mentale. È la disciplina più efficace insieme al dirt track, in entrambe stressi molto il fisico e allo stesso tempo devi tenere la massima concentrazione. Però penso che la mia carriera da crossista ormai sia finita (ride)”.

Fonte: http://gpone.com

Per il copyright su tutto il materiale del sito contattare l'amministratore.