MotoGP Jerez, Rossi oggi: l'esperienza meglio del coraggio.

A Jerez è il giorno delle ricorrenze: il 30° compleanno di Lorenzo, la gara numero 3000 del Mondiale e la 500ª vittoria di Yamaha che potrebbe arrivare domenica. Fra numeri e anniversari, anche Valentino cede alla tentazione di fare un tuffo nella memoria che parte proprio dal circuito spagnolo.

“Nel 1996 fu su questa pista che feci il mio primo test in 125 con i piloti del Mondiale, venivo dall’Europeo e ho capito quanto fosse diverso il livello. Praticamente mi superavano da tutte le parti e presi 3 secondi, è stata un’esperienza abbastanza scioccante” sorride.

Sono passati tanti anni, come sei cambiato come pilota?
“Ho tanta esperienza che mi fa capire meglio di cosa ho bisogno, inoltre diventando grandi si guardano le cose con più distacco, con più filosofia”.

Ti manca anche qualcosa?
“Forse un po’ di coraggio, se vogliamo chiamarlo così. O meglio, 10 anni fa avevo più voglia di rischiare, penso sia normarle ma non so se sia un peccato. Ora arrivo alle cose con più calma, mentre una volta andavo più alla garibaldina”.

Se potessi parlare al Valentino esordiente, cosa gli diresti?
“Per me era un sogno correre nel Mondiale, gli consiglierei di stare più calmo”.

Jerez è la pista di tante vittorie: 9 nella tua carriera.
“È un circuito che conosco molto bene, perché ai tempi della 125 e della 250 si facevano tanti test qui. Inoltre è una delle piste più belle e la domenica è emozionante uscire dalla curva 8 e trovarsi davanti a tutti quei tifosi”.

Sembri contento di essere tornato in Europa…
“Sì, ti senti più vicino a casa, ci sono circuiti ricchi di storia e l’atmosfera è diversa. L’anno scorso qui feci un fine settimana quasi perfetto, con pole position, vittoria e giro più veloce in gara, vedremo come andrà questa volta. Inizia il momento che preferisco della stagione, con tante piste bellissime una di fila all’altra. Bisognerà portare a casa punti e dare il massimo”.

Anche perché hai la responsabilità di essere il primo in campionato.
“Sono passate solo 3 gare, ma mi godo questo momento. C’è un po’ più di pressione ma soprattutto motivazione. Alla fine è bello, perché in inverno avevo tanti problemi ed è servito tempo per risolverli”.

Ci sei definitivamente riuscito?
“Dall’Argentina ad Austin abbiamo cambiato poco sulla moto e ho sofferto meno. Anche nei test a Le Mans non abbiamo fatto grosse modifiche e la M1 andava abbastanza”.

Com’è andata la giornata di prove in Francia?
“Al mattino sembrava un giorno da buttare, invece abbiamo fatto bene a scendere in pista, abbiamo girato un paio d’ore sul bagnato e altrettanto sull’asciutto. Il nuovo asfalto è bellissimo, le buche sono sparite e ha tanta aderenza. Michelin era preoccupata perché pensava rovinasse molto le gomme, ma non è così”.

È un periodo intenso di test…
“È bello passare tanto tempo in moto. Il mio obiettivo per le prossime gare è essere più veloce e migliorare in prova, ma soprattutto divertirmi”.

Non è facile dopo tanti anni.
“Ma io voglio continuare a correre, ho un contratto di due anni con Yamaha e la prossima stagione prenderemo una decisione insieme su quale sarà il futuro”.

Ezpeleta ha dichiarato che c’è un posto per un tuo team in MotoGP.
“Lo ringrazio, ma per il momento non sono interessato, fra qualche anno si vedrà. Voglio lavorare sui giovani, nel CEV, in Moto3, fino alla Moto2”.

Fonte: http://gpone.com

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