Valentino Rossi: non servono rivoluzioni.

 La classifica piange, il primo turno di libere sotto le luci del Qatar ha relegato Valentino Rossi in decima posizione e Stoner è lontano 1"440. Meglio di lui hanno fatto sia Nicky Hayden, autore di un ottimo 3° tempo, e il “privato” Barbera, anche se davanti al Dottore di soli 2 millesimi di secondo. A parziale spiegazione della defaiance il piano di lavoro per oggi del pilota della Ducati, che si è concentrato soprattutto sulla gara più che sulla prestazione pura: “ho usato un solo treno di gomme, l’opzione più dura a nostra disposizione, per tutto il turno” spiega il Dottore.

    Ti aspettavi questa posizione?

    “Sinceramente non sapevo cosa aspettarmi arrivato qui”.

    Come hai trovato le nuove Bridgestone?

    “Hanno fatto un buon lavoro, si scaldano più velocemente e questo è un bene per la sicurezza. Il rovescio della medaglia è che dopo qualche giro si degradano molto e iniziano a scivolare”.

    E’ una caratteristica che ti crea molti problemi?

    “Sì, perché a quel punto non riesco più a curvare come vorrei e i tempi si alzano”.

    Nicky ha fatto segnare un buon tempo.

    “Non è andato male, ha sfruttato bene la gomma morbida e questo è un buon segno per noi, significa che la moto ha un buon potenziale”.

    Dove hai fatto più fatica?

    “Oggi abbiamo girato piano, c’è molto da togliere. Non c’è bisogno di nessun intervento particolare, solo di affinare quello che abbiamo e mettere a posto l’elettronica”.

    La Ducati però si è dimostrata fra le migliori per quanto riguarda la velocità massima.

    “E’ un aspetto positivo, lo scorso anno non avevamo neanche questo”.
 

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