Rossi: una sorpresa essere indietro.

L’ottimismo ha lasciato il box del numero 46, quello che sembrava un fine settimana partito in modo difficile, ma con qualche speranza all’orizzonte, si è rivelato un’altra passeggiata all’inferno. Valentino non è riuscito ad andare oltre l’undicesimo posto nelle qualifiche, con un ritardo di quasi due secondi da Pedrosa e l’onta di essere anche preceduto da una CRT, quella di De Puniet. Rossi non nasconde una certa sorpresa, il giorno sembrava essere iniziato meglio “questa mattina ero andato bene – dice – avevo fatto dei giri buoni sia con la gomma morbida che con quella dura. Non ero lontano dal secondo gruppo e mi sentivo ottimista”.

    Nel turno decisivo invece cosa è successo?

    “Non avevo grip al posteriore, con nessuna delle due mescole. Pensavo di riuscire a girare in 1’39” e invece non ho neanche migliorato il tempo delle libere. Non me lo aspettavo”.

    Cosa ti aspetti dalla gara di domani?

    “Difficile dirlo, cercheremo di fare qualche modifica per trovare più trazione. Quando le temperature sono più fresche siamo più rapidi, ma con il caldo le prestazioni peggiorano”.

    Anche il fatto di avere ufficializzato l’addio dalla Ducati influisce?

    “Penso di no, non mi sembra che le mie prestazioni siano tanto diverse dal solito”. (ride)

    Le qualifiche sono state caratterizzate dalle cadute, siamo ai limiti della praticabilità?

    “Senza dubbio questo asfalto è molto scivoloso, rispetto a quello a cui siamo abituati qui lo standard è molto più basso. La parte più chiara è la peggiore”.

    E’ la sola ragione?

    “No, oltre a essere scivoloso l’asfalto è anche molto abrasivo e la Bridgestone qui ha portato delle gomme più dure anche come carcassa. Le stesse che usiamo anche al Sachsenring e in Australia”.

    Cosa comporta?

    “Che è più difficile controllare, quando perdi il posteriore è più difficile da controllare. Cadute per high side solitamente sono molto rare in MotoGP, invece qua ne abbiamo viste tante, il motivo sono le gomme. Anch’io nell’ultimo giro ho rischiato di mettermi un paio di volte la moto per cappello”.
 

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