Rossi: un miglioramento continuo.

Sono passati dodici mesi dal giorno in cui Rossi ha avuto la certezza che il matrimonio con la Ducati non sarebbe stata una lunga luna di miele, ma una sfida fatta di sofferenze e attese, incomprensione e momenti di sconforto. Sulla stessa pista, Sepang, Valentino ha scoperto che il momento che sembrava destinato a non arrivare mai, ora è più vicino, quello della rivincita. Se prima moto e pilota non riuscivano neanche a parlarsi, adesso il loro rapporto è arrivato a una svolta.

    Alla fine dei primi test della stagione in Malesia, il Dottore non ha dubbi: “il bilancio è senza dubbio positivo, per un tempo come quello che ho fatto oggi prima di partire da casa avrei messo la firma, anche per un per 3 o 4 decimi in più. Questo era per noi un test cruciale per il debutto della nuova moto”. I 2’00.824 fatti segnare questa mattina significano la quinta posizione, “solo le due Honda e Yamaha ufficiali ci sono state davanti”.

    Il distacco da Stoner è però ancora elevato, 1"217, e il pilota di Tavullia non lo nasconde: “ma solo da lui, Lorenzo è più vicino, solo 6 decimi, ma quello che è più importante che il gap da lui è rimasto uguale per tutti e tre i giorni. Jorge è migliorato e noi con lui, la moto ha sempre risposto bene alle nostre regolazioni, mentre fino a pochi mesi fa ci scontravamo contro dei limiti che impedivano qualsiasi passo avanti”. Non bisogna inoltre dimenticare che la GP12 ha pochissimi giri sulle spalla: “sappiamo che dobbiamo ancora lavorare – ammette - ma adesso sappiamo cosa ci manca, in Ducati penso abbiano già delle idee, qualcosa è già pronto, qualcos’altro verrà realizzato seguendo le indicazioni fornite in questi giorni, non so se però sarà già tutto pronto per fine mese”.

    Il clima che si respira nel box è di grande fiducia e l’umore di Rossi ne è lo specchio. “E’ più bello lavorare con questa atmosfera – dichiara - ma soprattutto l’avere raggiunto certi risultati, sembra un miracolo, ma bisogna rimanere coi piedi per terra”. Non bisogna abbassare la guardia, perché il distacco è ancora importante. “Tra tre settimane, quando ritorneremo in questo circuito, mi aspetto che tutti siano più veloci – sottolinea – Noi abbiamo due o tre problemi su cui lavorare, soprattutto nella prima parte dell’accelerazione la moto è ancora troppo difficile da controllare, ma se riusciamo a venirne a capo riusciremo a togliere tanti decimi dal nostro tempo”.

    Questa volta non si parla più di missioni impossibili o di soluzioni magicamente estratte da cilindro. “La base è buona e i tempi interessanti – sono le parole di Vale – Sappiamo dove agire e quando facciamo qualche modifica succede quello che ci aspettiamo. Ci sono diverse aeree in cui impegnarsi, ma sono contento, ogni giorno in sella alla GP12 è stato migliore del precedente”. Ci sono ancora sei giorni di test prima del Gran Premio inaugurale della stagione, l'importante sarà riuscire a continuare sullq strada verso l'intesa perfetta.

    1. Casey Stoner (Honda) 1’59.605 
    2. Jorge Lorenzo (Yamaha) 2’00.198 
    3. Dani Pedrosa (Honda) 2’00.301 
    4. Ben Spies (Yamaha) 2’00.495 
    5. Valentino Rossi (Ducati) 2’00.824 
    6. Hector Barbera (Ducati) 2’00.929 
    7. Cal Crutchlow (Yamaha) 2’01.108 
    8. Andrea Dovizioso (Yamaha) 2’01.257 
    9. Alvaro Baustista (Honda) 2’01.384 
    10. Nicky Hayden (Ducati) 2’01.729 
    11. Stefan Bradl (Honda) 2’01.894 
    12. Karel Abraham (Ducati) 2’02.218 
    13. Katsuyuki Nakasuga (Yamaha) 2’02.334 
    14. Franco Battaini (Ducati) 2’03.033 
    15. Colin Edwards (Suter-BMW) 2’04.772 
    16. Ivan Silva (BQR-Kawasaki) 2’08.225 
    17. Robertino Pietri (BQR-Kawasaki) 2'9.640 
    18. Jordi Torres (BQR-Kawasaki) 2’10.184 

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