Rossi: spero piova fino a Valencia.

 "Chiare, fresche e dolci acque", è quello che potrebbe avere pensato Valentino Rossi preso da un afflato letterario allo scadere del secondo turno di prove libere quando, complici le condizioni meteo, ha visto il suo nome al secondo posto nella lista dei tempi. Sarebbe potuta anche andare meglio, il Dottore ha occupato per quasi tutto il turno la testa, ma Pedrosa sul filo di lana gli ha tolto la soddisfazione della prima posizione. “Oggi abbiamo avuto la conferma che la nuova moto sul bagnato va bene come quella dell’anno scorso, era una verifica importante da fare” spiega Valentino. Telaio in carbonio o in alluminio, monoscocca o doppia trave, alla Desmosedici l’acqua piace, anche se il motivo rimane un mistero. “Non lo capiamo – ammette – e secondo me fa parte del problema generale di cui soffriamo. Quello che ci rallenta sull’asciutto ci aiuta sul bagnato, ma cosa sia non lo sappiamo. E’ il fattore mancante che stiamo cercando”.Quello che farebbe tornare i conti e renderebbe certo il risultato in ogni occasione.

    Per adesso è giusto godersi il risultato e sperare in un tempo inclemente, come i metereologi predicono. “Fosse per me spererei nella pioggia fino a Valencia, l’ultima gara – ha scherzato il ducatista – Sono contento comunque delle prestazioni, anche perché sul bagnato riesco a frenare ed entrare in curva come voglio, le sensazioni alla guida sono buone e la moto mi trasmette fedelmente tutto quello che succede sotto le ruote. Il risultato è che riesco a essere veloce in tutti i settori della pista”. La gara non sarà comunque una passeggiata soprattutto con condizioni come quelle di oggi, in cui la pista va progressivamente ad asciugarsi e le gomme rain si distruggono dopo pochi giri. “La strategia sarà importante – sottolinea Valentino – fermarsi per cambiare pneumatici potrebbe non essere la mossa migliore, come è successo l’anno scorso, chi ha fatto quella scelta non è stato ripagato. Forse sarà più saggio tenere un passo più lento ed arrivare fino a fine gara”. Non è solo un problema della gomma posteriore: “anche l’anteriore cala in fretta, bastano pochi giri”.

    Il secondo posto di oggi, per quanto ininfluente per quanto riguarda il bilancio del fine settimana, dà comunque un po’ di morale in più alla squadra. “Ma io entro in pista sempre con lo stesso spirito, per dare il massimo” minimizza il campione di Tavullia, che però ammette “con la pioggia posso puntare al podio”. Se invece splendesse il sole le prestazioni sono tutte da verificare: “oggi non abbiamo potuto capire quale sia il nostro livello in condizioni normali, nei test avevo chiuso sesto, ma i primi erano lontani. Posso però dire che nel box avevo due moto con set up differenti, una con regolazioni simili a quelle del Qatar e l’altra assettata come negli ultimi test fatti qui e mi è piaciuta di più la seconda”.

    Domenica sarà importante usare polso destro e cervello con la stessa cura per adeguarsi alle condizioni che potrebbero cambiare nel corso della gara. “Oggi ho fatto 11 giri con la stessa gomma, ma non consecutivi, quindi è difficile farsi un’idea di ciò che potrà succedere – è l’analisi di Rossi – Le Yamaha le vedo comunque come favorite, anche l’anno scorso sono andate bene con condizioni simili e al parco chiuso erano quelle che avevano consumati meno le gomme”. Valentino contro Jorge? A volte la storia si ripete.
 

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