Rossi: "sono caduto per l'elettronica".

 I test al Mugello, attesi con impazienza e speranza, si non rivelati un mezzo buco nell’acqua. Da una parte ci si è messa la sfortuna, dall’altra la mancanza delle novità più importanti che avrebbero dovuto debuttare sulla pista toscana. “Abbiamo cercato di forzare i tempi ma non siamo riusciti” ammette Valentino. Il nuovo motore non è arrivato “i ragazzi a Borgo Panigale non ce l’hanno fatta – spiega – non è ancora pronto. Ho comunque provato delle piccole modifiche, soprattutto per la gestione dell’erogazione, e l’accelerazione è migliorata, ma niente di radicale. Diciamo che è un gradino intermedio”.

    Bisogna ancora aspettare, a Laguna Seca si punzonerà un altro motore, ma non sarà quello che Rossi aveva sperato, “ma le modifiche di oggi le adotteremo” specifica. Con lo sviluppo del propulsore fermo, il Dottore si è concentrato sulla ciclistica. “Abbiamo fatto delle modifiche al bilanciamento dei pesi, cercando di accentrare il più possibile le masse” illustra il pesarese. E’ stata cambiata la posizione della centralina e di altri piccoli componenti, circa 2 kg che possono influire sulla guidabilità della moto in modo importante. “Mi sono trovato subito bene questa pomeriggio, ho trovato la moto più agile – promuove i cambiamenti – tanto da essere riuscito ad avvicinare il mio giro più veloce della gara”. Solo un decimo e mezzo più lento, conferma il suo miglior crono di 1’48”565.

    Un limite che sembrava facilmente abbassabile nel pomeriggio, ma una caduta ha scombinato tutti i piani. “Ero al Correntaio e la moto mi si è spenta – descrive la dinamica – ero molto piegato in quel punto ed è stata una scivolata senza conseguenze. Lo spegnimento improvviso è stato causato dalla centralina e in via precauzionale abbiamo deciso di fermarci, era una questione di sicurezza”. Valentino ha percorso in tutto appena 23 giri, di cui solo due completi con le evoluzioni montate. “Ne sarebbero serviti di più, bisognava sistemare l’assetto della moto per adeguarlo al nuovo bilanciamento. Anche la posizione di guida è cambiata – dice – Adesso dovrò aspettare i prossimi test, penso quelli di Brno oppure Misano (pochi minuti dopo Preziosi ha confermato che Ducati non proverà in repubblica Ceca ndr) per completare il lavoro”.

    Il test team continuerà a provare per i tre prossimi giorni, con Battini e mercoledì e giovedì anche con Petrucci, ma Rossi non sarà della partita. “Io ho finito oggi, potrei provare ancora ma preferisco non farlo” conferma Rossi. Dopo tre weekend consecutive di gare, la stanchezza sembra avere avuto la meglio e il pesarese si affiderà al lavoro dei collaudatori. “Forse le modifiche al bilanciamento potrei adottarle già a Laguna Seca – ipotizza – non ha ancora parlato con Preziosi, diciamo che al momento è più no che sì”.

    Il rammarico è doppio, da una parte il tempo perso e dall’altra non avere ancora potuto farsi un’idea delle evoluzioni per il futuro. “Oggi abbiamo lavorato per la moto 2013, ma il pacchetto non è ancora completo – spiega Vale – Diciamo che siamo al 20%, aspettiamo l’alto 80. Quando sarà completo vedremo la vera differenza”. Forse c’è un po’ di invidia per il box HRC, dove la moto del prossimo anno è già realtà. “So che Honda lavora molto – risponde Rossi – negli ultimi anni ha sempre portato molte novità. Per noi è più difficile, ma vi assicuro che abbiamo ancora delle carte da giocare”. Sperando che fra quelle ci sia almeno un asso.
 

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