Rossi: più vicino al vero Valentino.

“Mi sembra di essere più vicino al vero Valentino”. Il cronometro, unico giudice imparziale e che non accetta ricorsi, ha fermato la Rossa numero 46 ad appena 457 millesimi dal miglior tempo di Pedrosa, consegnandole la 6ª posizione al termine dei primi due turni. “E’ andata abbastanza bene, abbiamo lavorato nel modo giusto, provando diverse opzioni di setup e trovando la strada su cui proseguire” le parole di esordio di Valentino davanti ai taccuini dei giornalisti.

    Tutta un’altra storia rispetto alle due gare americane.

    “La posizione è buona, ma soprattutto è il distacco dai primi ad essere stato contenuto e questo è molto importante. Il turno del pomeriggio mi ha soddisfatto ancora di più di quello del mattino, che già era andato bene”.

    Quali sono i programmi in vista delle qualifiche?

    “Abbiamo ancora qualcosa da provare, per migliorare l’inserimento in curva. Poi bisognerà decidere quale gomme usare, ho provato anche la dura al posteriore e mi sembra che scivoli un po’ troppo. Ma voglio avere un ulteriore conferma”.

    Comunque è stato un buon inizio, più merito della moto o del pilota?

    “Penso sia la combinazione delle due cose, l’anno scorso qui la Desmosedici era andata bene ed era importante riconfermare la sua competitività su questo circuito. Ma anche a me la pista piace e ho molti bei ricordi”.

    La Ducati dodici mesi fa però aveva un telaio diverso, non è cambiata molto quindi?

    “Sta qui il problema, nonostante i tanti cambiamenti il suo carattere non è cambiato più di tanto”.

    A cosa punti per domani?

    “So che gli altri miglioreranno i propri tempi, penso nell’ordine di qualche decimo e dovremo riuscirci anche noi. Ma soprattutto essere veloci nel giro secco, dove sono più in difficoltà. Voglio cercare di partire davanti nella gara di domenica”.

    E per quanto riguarda il tuo passo?

    “Non è male, a parte i primi tre gli altri sono vicini anche sul ritmo”.

    Potrebbe anche piovere, sarebbe un vantaggio?

    “Difficile dirlo adesso, ma a Le Mans ero stato veloce anche sull’asciutto prima del podio sotto l’acqua. Penso che riuscirò a essere competitivo anche in caso di pioggia”.

    E’ cambiato qualcosa nella tua mente dopo l’annuncio dell’addio? Influenza le tue prestazioni?

    “No, negli Stati Uniti i problemi sono stati esclusivamente di ordine tecnico. Non penso più a sviluppare la moto in vista del prossimo anno, logicamente, infatti a Misano proverò parti che userò già nei prossimi gran premi. Sono un professionista, dare il massimo fino alla fine della stagione è sia un dovere che quello che voglio”.

    Come pensi che si troverà Dovizioso il prossimo anno sulla Desmosedici?

    “E’ difficile dirlo adesso, sicuramente questa è una moto che va guidata in modo particolare, ma sono certo che molte cose cambieranno nei prossimi mesi”.

    Sei stato anche protagonista di una “sassaiola” ai danni di Pedrosa al mattino.

    “Non l’ho fatto assolutamente apposta, sono uscito un po’ largo dall’ultima curva e ho sollevato delle pietre che lì non dovevano esserci. Non mi sono accorto di niente, spero stia bene”.

    Chi vedi favorito per il campionato?

    “L’uscita di Stoner restringe i pretendenti, ma senza quell’infortunio Casey avrebbe potuto farcela. In questo momento è in vantaggio Lorenzo, veloce e costante in tutte le piste, ma arriveranno circuiti che potrebbero avvantaggiare la Honda e Pedrosa. Sarà una bella lotta e potrebbe anche risolversi all’ultima gara”.
 

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