Rossi: non ancora tempo di preoccuparsi.

 Il decimo posto finale, un secondo abbondante il distacco da Stoner, Valentino Rossi non se l’era immaginata proprio così questa tre giorni di test a Sepang e non lo nasconde: “pensavamo di andare meglio, non credevamo di faticare così” ammette nella sera malese. L’entusiasmo di un mese fa si è un po’ raffreddato e le promesse che la GP12 aveva fatto al suo pilota non sono state completamente mantenute. Vedere il bicchiere mezzo pieno questa volta è difficile, ma il Dottore ci prova: “l'unica nota positiva della giornata è data dal fatto che abbiamo ridotto un pochino il distacco: era un secondo e due mentre adesso siamo a un secondo. Un’altra cosa buona è che la nuova elettronica, traction control e anti impennamento, funziona bene e c'è stato un miglioramento in accelerazione”.

    L’altra faccia della luna, quella oscura, è che se tre settimane fa erano stati solo quattro piloti a stargli davanti, questa volta in nove sono stati più veloci di lui. “Abbiamo provato un sacco di cose, anche sul bilanciamento dei pesi, per cercaredi fare un passo avanti rispetto ai primi test ma purtroppo non ce l’abbiamo fatta e abbiamo peggiorato, faccio fatica a guidare” ammette. I problemi questa volta sono arrivati dall’anteriore, che invece gli aveva dato indicazioni positive al debutto: “soffriamo di sottosterzo – spiega Vale – non riesco a entrare forte in curva e anche la velocità di percorrenza ne risente. Abbiamo provato a fare molte modifiche, ma senza grandi risultati. Sono stati dei test più difficili anche per le condizioni della pista”.

    Il cronometro, impietoso, mostra +1” dalla vetta: "siamo anche stati sfortunati perché nel momento più favorevole della giornata, quando ho girato in 2’01.5 e avevo delle gomme da usare per provare a scendere ancora, abbiamo avuto un problema alla forcella che ci ha fatto perdere tempo. Magari altrimenti avremmo levato altri tre, quattro decimi e saremmo più avanti ma di passo ne perdiamo ancora circa sette. Non sono un’enormità, ad essere onesti, ma siamo comunque indietro”.

    C’è poco tempo per capire come risolvere un problema, quello dell’anteriore, che sembrava scomparso sulla GP12 e che invece inaspettatamente ritornato: “non è ancora il momento di preoccuparsi, prima di avere il morale basso aspettiamo i test a Jerez, in una pista diversa con altre temperature potremo scoprire qual è il nostro livello” conclude.

    1. Casey Stoner (Honda) 2’00.473 
    2. Dani Pedrosa (Honda) 2’00.648 
    3. Andrea Dovizioso (Yamaha) 2’00.802 
    4. Jorge Lorenzo (Yamaha) 2’00.877 
    5. Cal Crutchlow (Yamaha) 2’00.986 
    6. Hector Barbera (Ducati) 2’01.231 
    7. Alvaro Baustista (Honda) 2’01.275 
    8. Ben Spies (Yamaha) 2'01.432 
    9. Stefan Bradl (Honda) 2’01.492 
    10. Valentino Rossi (Ducati) 2’01.550 
    11. Nicky Hayden (Ducati) 2’01.609 
    12. Franco Battaini (Ducati) 2’03.490 
    13. Colin Edwards (Suter-BMW) 2’05.152 
    14. Yonny Hernandez (BQR-Kawasaki) 2’06.632 
    15. Ivan Silva (BQR-Kawasaki) 2’06.785 

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