Rossi: nel box la confusione è sparita.

 “Penso che il tempo di Spies fosse alla mia portata, avevo ancora margine. Purtroppo nell’ultimo giro ho trovato dei piloti più lenti e non ce l’ho fatta a migliorare. Ho visto anche Bautista cadere ed è incominciata a cadere qualche goccia di pioggia” ammette con un po’ di rammarico il Dottore. La distanza dai primi non è ancora contenuta, 1”269, ma “poteva essere sotto il secondo e credo che se il turno fosse stato asciutto fin dall’inizio le cose sarebbero andate meglio” sottolinea. Il bilancio è comunque positivo perché il lavoro non ha mai subito rallentamenti e non ha incontrato vicoli ciechi. “in queste condizioni, con turni a metà tra asciutto e bagnato – ricorda Rossi – in passato abbiamo fatto confusione, questa volta no. Sono sempre uscito con il giusto set up e ho potuto spingere al 100%”.

    La strategia dei piccoli passi sta pagando “sono stato subito più veloce dal turno di questa mattina e ho migliorato la mia posizione – continua – Abbiamo fatto un altro passo avanti, quello che ci serve. Stiamo lavorando su un assetto ancora nuovo per me e l’importante è riuscire a migliorarlo”. Il problema più grave, soprattutto su una pista come quella francese che obbliga a frequenti ripartenze dopo le curve lente, è in accelerazione. “Yamaha e Honda sono più dolci in quella fase, noi dobbiamo lavorarci su – spiega Vale – soprattutto nella prima apertura di gas, quella quando la moto è ancora molto piegata. Ma sono contento, oggi nel terzo settore della pista ero molto più a posto”.

    Dopo la gara, mercoledì e giovedì, sarà al Mugello per i test privati, giorni preziosi per progredire. “Non mi aspetto grandi miglioramenti – anticipa le domande – proveremo dei particolari di dettaglio, soprattutto di elettronica, ma se riuscirò a togliere 3 o 4 decimi sarò già soddisfatto”. Avrà a disposizione anche il motore modificati ma, se anche i riscontri fossero positivi, non potrà usarlo in gara fino a Silverstone. “Avere un numero limitati di propulsori da usare certamente rallenta un po’ lo sviluppo – dichiara – Ma non sta a me fare le regole, penso che così si risparmia qualche soldo” aggiunge non troppo convinto. Meglio allora pensare a domani, alla gara e alla pioggia. “Sul bagnato mi sono trovato bene a inizio turno, sarei più competitivo”. Se invece, a dispetto delle previsioni, uscisse il sole “sarà importante stare attaccati a quelli che partono davanti, ma anche guardarsi alle spalle, Bautista è uno che può dare fastidio, l’ho visto forte qui”. In qualifica ha migliorato di due posizioni rispetto a Estoril, non sarebbe male continuare su questa linea anche in gara.
 

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