Rossi: i conti si fanno la domenica.

 

“Vedremo quale saranno le posizioni domenica sera, a gara finita” rilancia il Dottore.

    Però adesso sono davanti.

    “Siamo tutti e tre molto vicini, Nicky sta guidando bene, Hector avrà fatto quel tempo in scia, comunque è stato bravo”.

    Non era possibile fare di più?

    “Abbiamo montato la gomma morbida a fine del turno e non siamo riusciti a sfruttarla al massimo”.

    Con la dura invece la situazione qual è?

    “Molto meglio, soprattutto perché sono riuscito a girare sempre su un passo costante, anche dopo 22 o 23 giri con la stessa gomma”.

    Dov’è stato il passo avanti più importante?

    “Sull’anteriore, è molto più sincero rispetto allo scorso anno e mi permette di disegnare le traiettorie che voglio”.

    Ma c’è ancora da lavorare.

    “Bisogna rimanere calmi e concentrati. Il sottosterzo rimane il problema più grande”.

    Per domani qual è l’obiettivo?

    “La seconda fila, ce la possiamo fare. Poi migliorare sul passo, due o tre decimi ci basterebbero per riuscire a fare la gara con il gruppo di piloti davanti a noi”.

    Oggi si sono visti tempi più lenti rispetto all’anno scorso, perché?

    “Le nuove Bridgestone sono migliori per la sicurezza, scaldano prima, ma forse si è perso qualcosa dal punto di vista della prestazione. Inoltre la scorsa stagione avevamo fatto i test a una settimana dalla gara, importanti per migliorare le condizioni della pista”.

    Ci sono tre Ducati davanti a tutti nella lista delle velocità massime, sfiorate i 340 km/h.

    “In sella non te ne accorgi, 10 o 15 km orari in più o in meno non sono un grosso cambiamento. Certo quando si è tutti vicini a quelle velocità fa impressione, forse bisognerebbe cercare di non superare certi limiti”.
 

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