Rossi: Ducati, l'unica sfida che ho perso.

 La Ducati rimarrà una macchia rossa nella carriera di Valentino, martedì inizierà un’altra storia ma solo i risultati potranno distogliere il pensiero da due stagioni in cui le delusioni hanno spesso superato i momenti di felicità. “Dire che questa mia scelta è stata l’unica sbagliata di tutta la carriera è un modo per fare un titolone –ha scherzato Rossi – ma non posso negare che questa sia l’unica sfida che abbia perso”. Eppure mentre l’addio si avvicina il Dottore preferisce a pensare a ciò di bello che si lascia alle spalle. “Siamo quasi arrivati al capolinea – dice – e mi dispiacerà molto domenica sera salutare tutti quelli che hanno lavorato con me in questi due anni”.

    Forse sarebbe più facile farlo dopo un buon risultato, un piccolo bombón per addolcire i tanti litri di caffè amaro sorbiti durante il biennio. “Arrivare 5° piuttosto che 7° non sarebbe uno di quei risultati che cambiano la vita, ma sarebbe sicuramente meglio” ammette Valentino, anche un po’ stuzzicato dalla prestazione sul bagnato del compagno di squadra Hayden. “In mattinata ho avuto dei problemi, così nel pomeriggio abbiamo deciso di provare un cambiamento radicale. Diciamo che siamo tornati a un setup più simile a quello di Le Mans – spiega – Sono riuscito a fare pochi giri nel pomeriggio in condizioni non ottimali, è stato un turno praticamente rovinato, ma ho subito riscontrato delle sensazioni positive in sella, anche se non ho spinto a fondo. In quelle condizioni non è utile girare, un po’ per non sprecare gomme e anche per conservare i motori, a fine stagione siamo tutti al limite”.

    La strada da seguire per domani sembra però essere tracciata e il Dottore può accennare un danza della pioggia per domenica. “Sicuramente potremo essere più competitivi di quanto lo siamo stati in Malesia in caso di bagnato – conferma – Sull'asciutto invece non so cosa aspettarmi, ma sono curioso di provare il nuovo assetto anche in quelle condizioni”. Una promozione piena invece se la merita il nuovo asfalto: “hanno fatto veramente un buon lavoro, sono scomparse le buche che lo caratterizzavano – afferma – Bisognerà vedere quanto grip garantirà asciutto, solitamente all’inizio è un po’ scivoloso”. Avrà tempo di conoscerlo meglio prima di martedì quando salirà sulla Yamaha. “Per quel giorno spero nel sole – conclude Rossi – Sarebbe importante potere provare almeno una giornata intero sull’asciutto per riuscire a capire la moto”.
 

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