Rossi: Ducati è una scommessa.

“Il mio giro più veloce l’ho fatto con una gomma dura al posteriore con cui avevo già percorso 20 giri, gli altri con una morbida nuova – specifica – alla fine dei conti non è stato un brutto tempo”.

    Vuoi dire che con la mescola soffice saresti stato lì davanti?

    “Difficile esserne sicuri, non avendola provata non so qual è il mio potenziale, ma credo di poter essere più veloce”.

    Come è stata questa prima giornata?

    “Un po’ difficile, soprattutto nel pomeriggio, ho avuto problemi di elettronica e poi di chattering. Bridgestone ci aveva chiesto di fare un long run per verificare la tenuta del pneumatico posteriore, ma le vibrazioni erano troppo forti e sono dovuto rientrare ai box”.

    Qual è stata la causa?

    “Penso non la gomma, ma una diversa regolazione della forcella. Siamo tornati al setting di questa mattina e non è più successo”.

    Rispetto ai test privati quali sono state le tue sensazioni?

    “Molto simili, ero andato più forte in quell’occasione ma perché avevo usato la copertura morbida. So che siamo migliorati rispetto a inizio anno, l’unico problema è che l’hanno fatto anche gli altri. E troppo”.

    Qual è il punto debole su questa pista?

    “Perdo troppo nella seconda metà del tracciato, per domani abbiamo alcune modifiche da provare. Come passo non sono messo male, mi mancano solo pochi decimi da limare e partire in un buona posizione in gara sarà importante”.

    Preoccupato per la durata delle gomme?

    “Non troppo, oggi dopo 20 giri il posteriore andava ancora bene, domani verificherò meglio, ma soprattutto non si è ripresentato il problema di Assen. In Olanda la temperatura dello pneumatico erano alle stelle qua nella norma. Bridgestone ha portato l’extra dura come gomma di riserva, ma non credo ci sarà bisogno di usarla”.

    Domani avrai un casco con una grafica nuova?

    “Certo e sarà una cosa molto simpatica”.

    Un messaggio per il futuro?

    “Può darsi”.

    Anche qui verranno i vertici Audi, sarebbe bello fare loro un regalo.

    “Fare una prestazione speciale sarebbe bello. Speriamo”.

    Magari ci sarà anche tempo per parlare.

    “Non so chi verrà. Sicuramenteci incontreremo nuovamente per discutere più attentamente della questione nelle prossime settimane”.

    Stadler ha descritto ieri l’acquisto di Ducati come l’inizio di una storia d’amore. A che punto è la tua?

    “Bisogna ancora discutere delle possibilità perché continui”.

    Qual è il punto cruciale della trattativa?

    “Per restare devo fidarmi, non possono darmi assicurazioni che la situazione migliorerà e riusciremo a risolvere tutti i problemi della Desmosedici con l’aiuto di Audi. E’ una scommessa”.
 

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