Rossi dopo la gara ad Assen: Ducati mi ha garantito l'impegno.

Le speranze di raddrizzare un finesettimana nato storto sono scomparse definitivamente a 10 giri dalla fine, quando Valentino Rossi ha imboccato la corsia dei box con la gomma posteriore della sua Desmosedici a pezzi. 

    “Era impossibile continuare – spiega il Dottore – anche Spies e Barbera hanno avuto lo stesso problema, ma a loro è capitato quando mancavano solo 4 giri, io non avrei potuto tagliare il traguardo”. Difficile dare una spiegazione di quello che è successo. “L’assetto era identico a quello che ho usato nel warm up – sottolinea - e nella mattina avevo fatto 13 giri con la morbida senza avere problemi”. Le prime avvisaglie le aveva già avute subito dopo la partenza: “avvertivo del chattering al posteriore e non mi è mai successo prima, era difficile guidare”.

    Sulla cause ci sono solo ipotesi. “La Ducati stressa di più le gomme rispetto alle altre moto – afferma il campione di Tavullia – ma questa volta si sono staccate intere parti di gomme, una cosa che solitamente accade quando le temperature di alzano troppo”. In Bridgestone attendono i risultati delle analisi e hanno già spedito gli pneumatici in Giappone. Il sole di oggi ha scaldato molto l’asfalto, ben più che un anno fa quando la gara si è corsa con temperature nell’aria inferiori di 10° e forse le mescole scelte per questo Gran premio si sono rivelate troppo morbide. “Resta comunque un’occasione sprecata – riassume Valentino – complici anche le molte cadute, potevamo fare un buon risultato. Ho fatto una bella partenza e quando ho dovuto fermarmi stavo studiando Hayden per capire quando attaccarlo. Nella prima parte del circuito Nicky era avvantaggiato, ma io recuperavo in quella più veloce”.

    Rimane invece un 13° posto, che non aiuta di certo il morale e non serve ad allontanare neppure per un attimo i pensieri dallo sfogo di ieri. Da Borgo Panigale non è ancora arrivata nessuna risposta ma “ho parlato con chi è qua e mi hanno garantito che l’impegno c’è”. Al Dottore però le parole non bastano: “bisognerà vedere cosa avremo da provare nelle prossime gare e se riusciremo a essere più competitivi”. Le probabilità di farcela? Rossi non cancella le speranze: “l’importante è che in Ducati si fidino al 100% di quello che dicono i loro piloti e possiamo ancora riuscirci”. E rinnova la sua stima verso il Direttore Tecnico Filippo Preziosi: “lui è l’anima dell’azienda, bisogna dargli fiducia”.

    Se in casa si è ancora in attesa di buone notizie, meglio concentrarsi su quello che succede altrove. Il Dottore si presta a fare da commentatore alla gara. “La chiave di vittoria della Honda mi sembra che sia stata la staccata di Bautista, più che la scelta delle gomme – scherza – Ma se Lorenzo non fosse stato buttato a terra sarebbe stato sicuramente nelle prime posizioni, difficile dire chi avrebbe vinto”. Sul guaio combinato da Alvaro ha invece le idee chiare: “un errore alla prima staccata ci sta, ma questa volta ha sbagliato troppo, ha staccato 20 o 30 metri dopo il solito. Quando l’ho visto passare a quella velocità mi sono chiesto quanti ne avrebbe presi”. I danni sono stati limitati a uno solo e come sanzione è stato deciso di retrocedere in ultimo posto in griglia il pilota del team Gresini al Sachsenring. “Direi che è una penalizzazione giusta” conclude Valentino.
 

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