Rossi: Del Torchio qui per l’offerta.

“Siamo andati come al Mugello, stessi problemi” spiega il Dottore al termine del turno di qualifiche.

    Ieri sembravi essere più positivo.

    “Alla fine speri sempre che la prossima gara andrà meglio della precedente, ma finché non riusceremo a risolvere i nostri problemi logico che cambi poco”.

    Il tuo tempo è di tre decimi peggiore di quello dello scorso anno, perché?

    “Con questo assetto che sto usando, l’unico che mi garantisce di essere costante per tutta la gara, non riesco a sfruttare la gomma morbida. Devo mettere molto peso al posteriore per conservare la gomma e quando cerco di spingere per il giro secco non ho abbastanza fiducia nell'avantreno.Gli altri, Hayden compreso, con lo pneumatico soffice e nuovo riescono a migliorare di qualche decimo, io no. Inoltre ho avuto qualche problema di chattering con la mia moto preferita e non ho potuto usarla per l’ultima uscita”.

    In Italia era andata bene in gara dopo la quarta fila.

    “Speriamo succeda anche qui, effettivamente il mio passo non è malvagio e Hayden, Bradl e Bautista sono molto vicini. Questa sarà una gara anche molto impegnativa per il fisico, 32 giri sono lunghi”.

    Non si può fare nulla per migliorare le qualifiche?

    “Avevamo pensato di usare due moto con diversi assetti, una per il giro secco e l’altra per la gara, ma non è così facile da realizzare. Inoltre non lotterei certo per la pole, partire tre o quattro posizioni avanti di solito non fa grande differenza”.

    Anche qui negli Stati Uniti i tifosi continuano a sostenerti.

    “Sono contento, anche in un momento difficile mi danno un grande supporto”.

    Ed è venuto anche il presidente di Ducati, Gabriele De Torchio. Vi siete già parlati?

    “Lo faremo nelle prossime ore, deve chiarirmi un po’ di dettagli in previsione del prossimo anno”.

    Solo qualche piccolo particolare?

    “Non proprio, diciamo che deve comunicarmi la loro offerta”.
 

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