Rossi a Sachsenring: Ducati ha risposto, il piano c'è.

Non è importante che vinca o che perda, Valentino Rossi è sempre al centro dell’attenzione. Gli occhi sono puntati sul suo futuro: quello prossimo, se riuscirà a formare una coppia competitiva con la Ducati, e quello più remoto, se nel 2013 rimarrà a Borgo Panigale o prenderà la via che conduce al paese del Sol Levante. Il Dottore non fornisce ancora risposte certe, cammina sul filo della possibilità, ben attento a non scivolare. Le parole di fuoco uscite dalle sue labbra ad Assen non sono cadute nel vuoto, a Bologna gli hanno risposto “e adesso sono un po’ più tranquillo” ammette il biondo di Tavullia.

    Filippo Preziosi e i suoi ragazzi stanno lavorando sui due fronti, motore e ciclistica, e “mi hanno confermato che c’è un piano di sviluppo anche per quanto riguarda ila ciclistica– conferma - Le prime novità arriveranno nei test il lunedì dopo la gara al Mugello, le altre nella pausa estiva”. Sulla pista toscana il Dottore potrebbe provare anche il nuovo propulsore “ma non sono ancora completamente sicuro che sia pronto in tempo” avverte. Comunque vada, dovrebbe esserlo per Laguna Seca dove non debutterà una nuova D16, ma lo step evolutivo dell’attuale moto. “Preferirei provare il motore nei test – afferma Vale – ma non sarebbe un grosso problema averlo per la prima volta in gara. Rispetto alla ciclistica è un elemento più facile da capire”. La data segnata in rosso è quella dei test: “saranno importanti, lì capiremo se la strada presa è veramente quella giusta”

    Fin qui l’immediato futuro, ma spostandosi al prossimo anno la situazione diventa più fumosa e le parole di Rossi più sibilline. Innanzitutto non si dice preoccupato del fatto che il rinnovo di Pedrosa con Honda sia cosa ormai fatta. “Ci sarà una sella in meno ma a me non cambia niente – commenta – io non ho mai avuto contatti con HRC quindi andare lì non era fra le mie possibilità”. Che si riducono a due: o rimanere in Ducati, e sembra che Audi abbia messo sul piatto un’offerta molto allettante dal punto di vista economico, oppure il ritorno in Yamaha. Ma su questo punto regna ancora l’incertezza.

    Come su quali saranno le prestazioni sull’asfalto del Sachsenring della Desmosedici. “L’anno scorso qui avevo faticato molto – ricorda Valentino – sia in prova che in gara. Oggi ho parlato coi ragazzi hai box e abbiamo due o tre idee sulla messa a punto da provare”. Modifiche che potrebbero risolvere anche gli inconvenienti di surriscaldamento dello pneumatico posteriore che hanno costretto il ducatista a fermarsi ai box per cambiare gomma ad Assen. “Dovrebbero darci un aiuto anche sotto quel punto di vista – conferma – Anche se non abbiamo ancora capito il vero motivo del problema in Olanda. E’ stata una combinazione di fattori: un’alta temperatura all’interno della gomma, la grande coppia della 1000 e la temperatura più calda rispetto all’anno precedente. Ci stiamo confrontando con Bridgestone, loro escludono un problema alla gomma e io mi fido. Ad Hayden però non è successo, mai il suo set up leggermente diverso dal mio. Bisogna ancora indagare”. Un altro mistero da risolvere, sperando sia l'ultimo di una lunga lista.
 

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