Rossi a Brno: Yamaha, farò quello che chiedono.

Arriva Brno, finalmente una pista amica per Valentino Rossi e la Ducati dopo le due trasferte americane, che hanno riservato più lacrime che sorrisi. Il Dottore, alla vigilia delle libere, si affida alle statistiche: “l’anno scorso era andata bene, avevo finito la gara sesto e vicino al podio”, 5 secondi dicono gli annali. Ma soprattutto “ero riuscito a guidare bene” ricorda, l’opposto di quello successo a Laguna Seca e Indianapolis. E’ una consolazione di cui non gioire, ma anche i tanti forfait aiuteranno la classifica. “Indy è stata pesante per tanti piloti – dice – Con Stoner e Hayden fuori dai giochi ci saranno due protagonisti e due MotoGP in meno in pista, è sicuramente un male. Mi spiace che Casey abbia una lesione ai legamenti, è molto peggio di una frattura alle ossa”.

    La pista domani gli darà le risposte che cerca, intanto è lui a rispondere alle curiosità dei giornalisti, che gli chiedono la sua versione sugli incontri tra Furusawa e Preziosi. “So che sono in buoni rapporti, sono stato io a presentarli, se non ricordo male nel 2010 – conferma – ma più di tanto su cosa sia accaduto non so. Bisognerebbe domandarlo ai diretti interessati”. Un’ipotesi però il Dottore ce l’ha: “so che Filippo ha molta stima nei confronti di Masao e credo gli abbia chiesto un consiglio. Ogni tanto mi sento con Furusawa, ma in questo caso non so come siano andate le cose, anche se mi aveva detto dell’incontro. Di certo non ci telefoniamo tutti i giorni”.

    Le “cose” Ducati però ormai sono sempre più distanti e Valentino afferma di non avere parlato con Dovizioso. “Gli faccio il mio in bocca al lupo, penso che con l’arrivo di Audi molte cose cambieranno” il suo augurio. La mente è diretta a Yamaha e il Dottore assicura di essere “pronto a fare tutto quello che mi chiederanno. Penso di portare il mio aiuto per migliorare ancora la moto”. L’obiettivo sarà ritornare competitivo, anche perché il portafoglio questa volta piange: “è vero guadagno meno, sia rispetto a Lorenzo che ai miei standard”. Infine dà la sua versione sull’inizio dei contatti tra lui e Yamaha. “Non so chi abbia iniziato – spiega il pesarese – Sono sempre stato in contatto con i miei ex tecnici giapponesi, l’idea di ritornare è nata parlando”.
 

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