MotoGP Netherlands: Rossi: 10 vittorie? importante psicologicamente.

Se Valentino fosse un calciatore avrebbe sulla maglia il numero 10, quella doppia cifra che ha conquistato a Barcellona arrivando a doppia cifra nelle vittorie sullo stesso circuito. Un risultato che Rossi ricorda con piacere: “è stata una delle vittorie più belle, soprattutto perché è stata una gara convincente. Era importante dopo i punti persi al Mugello”.

Quel 10 sembrava maledetto per te…
“E’ stata una sensazione speciale, l’anno scorso avevo perso il decimo titolo all'ultimo e anche la decima vittoria al Mugello sembrava alla mia portata. Psicologicamente è stato un risultato importante, ma lo sarà ancora di più essere veloci questa domenica”.

Ci sono state due settimane di pausa, un bene o un male?
“Ci sono pro e contro, sono stato contento di questa settimana extra di pausa perché era da marzo che non ci riposavamo. Invece avrei preferito ce ne fosse solo una da Assen al Sachsenring perché è difficile riprendere il ritmo e la concentrazione. Alla fine però non cambia molto, andremo al mare qualche volta in più (ride)”.

Adesso tocca ad Assen e anche qui sei a quota 9 vittorie…
“Fino al 2005, quando correvamo sul vecchio tracciato, era una pista magica: lunga e veloce, molto vecchia scuola. Ora mi piace comunque anche se è più normale, ancora di più non correndo più il sabato”.

E’ anche sicura?
“Essendo uno dei circuiti con una delle velocità medie più alte è pericolosa, ma ci sono ampi spazi di fuga”.

Domani in Safety Commission si parlerà di Barcellona, andrai?
“Sì, sarà importante esserci. Bisognerà capire se ci sarà la possibilità di correre con il layout che abbiamo sempre usato. Non basta mettere la ghiaia sulla via di fuga della curva 12, bisogna allargare la via di fuga”.

Per la gara, cosa ti aspetti?
“Innanzitutto bisognerà capire che gomme porterà Michelin, ma storicamente gli pneumatici francesi sono sempre andati bene su questa pista. Poi c’è il fattore meteo, qui il meteo può cambiare 3 o 4 volte nell’arco di una giornata”.

Sarà di nuovo una lotta a tre?
“In questo inizio di campionato io, Marquez e Lorenzo abbiamo avuto qualcosa in più degli altri. E’ una lotta ravvicinata e il livello è alto: ogni dettaglio può fare la differenza”.

Fonte: http://www.gpone.com

 

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