MotoGP Germany: Rossi: dopo Assen mi sono fustigato.

Dopo più di due settimane, il fantasma di Assen non ha ancora abbandonato del tutto la mente di Valentino, che ha espiato la colpa a modo suo. Petrucci gli aveva proposto di andare al mare per qualche giorno ma “ho preferito stare a casa a fustigarmi, ho fatto la mia via crucis”, scherza ma non troppo.

La delusione c’è ancora?
“Quando è così cocente serve qualche giorno per riprendersi, un paio bastano, anche se rimane sempre la consapevolezza di avere buttato via una grande occasione”.

Ti eri definito un somaro…
“L’errore è stato grave, perché avevo il potenziale per vincere anche andando qualche decimo più piano”.

Come ha passato queste due settimane?
“Mi sono allenato e sono rimasto concentrato. Quest’anno c’è un calendario un po’ sfortunato, con pause lunghe fra una gara e l’altra, non è facile restare concentrati”.

E il Sachsenring è il regno di Marquez e Honda…
“Sfortunatamente c’è brutto tempo, fa freddo e le previsioni non sono delle migliori. L’anno scorso avevo fatto una buona gara, ma negli ultimi anni la Honda è stata più competitiva della Yamaha qui.Inoltre sia a Marquez che a Pedrosa piace, sono entrambi veloci”.

Però si dice che la M1 sia superiore alla RC213V…
“Io credo che siano moto differenti, loro vanno meglio su circuiti tortuosi e con meno grip, noi in quelli più veloci e con più aderenza. Se si calcolano pregi e difetti, penso che il punteggio finale sia lo stesso”.

Pensiamo a questo GP, che pista è il Sachsenring?
“Diversa da tutte le altre, non molto da MotoGP, con una prima parte tortuosa. Però la seconda è veloce e interessante, con curve da interpretare”.

Le gomme giocheranno un ruolo importante?
“Questo è un circuito complicato per gli pneumatici, anche con le Bridgestone avevamo avuto problemi, perché ci sono molte curve, di cui solo 3 a destra, questo crea un pericolo”.

Infatti Michelin ha deciso di portare una gomma anteriore asimmetrica…
“E’ la stessa idea che aveva avuto Bridgestone e avere una doppia mescola qui è fondamentale. La curva 11, a destra, è molto veloce e una delle più pericolose della stagione perché si arriva con la gomma fredda su quel lato. Sulla carta l’asimmetrica può aiutare”.

Dici sempre che con le Michelin ti trovi bene, perché?
“In un certo senso sono cresciuto come pilota con queste gomme. Rispetto alle Bridgestone, di cui ti dovevi fidare, capisci maggiormente quello che succede. Inoltre a me piace la moto agile e le Michelin hanno un profilo che amplifica questa caratteristica. Però le Bridgestone non ti mollavano mai all’anteriore”.

Prima parlavi del meteo, se dovesse piovere?
“Può cambiare tutto, ultimamente in quelle condizioni sono veloce ma ad Assen ho sbagliato.Preferirei l’asciutto”.

Qual è il segreto per andare forte sul bagnato?
“E’ difficile da dire, neanche i piloti lo sanno (ride). Dipende da diversi fattori: le gomme, la moto, l’esperienza, le sensazioni che hai in quel momento fanno la differenza. Prendiamo Miller, di solito è aggressivo sull’asciutto invece sul bagnato guida in maniera molto fluida”.

Una domanda ‘tecnica’: cosa pensi dell’abolizione delle ali per il prossimo anno?
“Cambierà veramente poco, le moto si impenneranno un po’ di più e si userà maggiormente l’elettronica. Questo è il punto centrale, poi c’è la questione estetica e io preferisco le moto senza, ma è una considerazione che lascia il tempo che trova”.

Fonte: http://www.gpone.com

 

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