MotoGP Argentina, Rossi: torna la gomma 2016? non ero il solo con problemi.

Il tempo passa per tutti Valentino compreso, anche se il suo elisir di eterna giovinezza sembra funzionare alla perfezione come ha dimostrato il podio in Qatar una decina di giorni fa. In Argentina taglia però un traguardo che nessuno aveva mai raggiunto prima: quello dei 350 Gran Premi in carriera.

“Significa che ho fatto tante gare e passato tanto tempo qui - sorride il Dottore - Sono orgoglioso, ma non è tanto importante il numero delle gare quanto quello dei podi e delle vittorie, la loro qualità”.

Termas de Rio Hondo sarà la prossima occasione per incrementare il suo bottino e potrebbe avere anche un alleato in più: la vecchia gomme anteriore, quella dello scorso anno, che Michelin ha deciso di riproporre a sopresa.

“So che hanno portato un anteriore con la vecchia carcassa, più rigida - conferma Rossi - Quando ho parlato con Michelin dei miei problemi con la nuova gomma mi avevano detto che ero l’unico ad averli, forse non era così… Comunque sarà interessante provarla e scoprire se darà sensazioni migliori”.

Già a Losail, Valentino aveva fatto un passo avanti riuscendo a fare una delle sue solite magie in tempo per la gara.

“Lavorare nel weekend di gara è sempre diverso che durante i test, ma è stata colpa mia - ammette - Mi è servito più tempo rispetto a Maverick  per capire la nuova moto, ma ora funziona bene e siamo arrivati a un buon livello. Qui proverò a partire da quando fatto in Qatar, penso di essere migliorato molto in quel fine settimana e la gara è stata una sorpresa anche per noi, non è andata male. Iniziare la stagione con un podio è importante e non sono arrivato lontano dai primi due”.

In Argentina il suo storico di risultati è buono.

“Mi piace questa pista, è divertente guidare una MotoGP qui - afferma - Ho sempre fatto delle belle gare ma dovremo capire prima le condizioni della pista, l’anno scorso l’asfalto era molto sporco e avevamo anche trovato brutto tempo. Come ho detto, in Qatar abbiamo fatto un bel passo avanti per quanto riguarda l’anteriore ma restano altri problemi. Spero che quello sia risolto ma so anche che ogni pista è diversa e dovrò cercare di essere più competitivo fin da primo turno di prove libere. È vero che anche qui  c'è poco grip come in Qatar, ma è una situazione diversa. L'anno scorso comunque ero riuscito a fare una bella gara”.

Anche perché la concorrenza è come al solito molto agguerrita.

“Ci sono 10 piloti che possono lottare per il podio e per stare davanti in ogni turno - l’analisi del Dottore - Sarà importante soffrire meno nelle libere, e sabato spero di qualificarmi nei primi 5”.

In quel gruppo di piloti ci sono anche Miller e Crutchlow, protagonisti di una domanda arrivata da un tifoso di Rossi attraverso i social network: preferirebbe fare paracadutismo con Jack o fare da passeggero a Cal in un inseguimento in auto?

“Ho fatto paracadutismo con Gibernau 15 anni fa, penso volesse uccidermi - ride - Buttarsi da un aereo con Miller è rischioso, ma meno che fare guidare Cal”.

Fonte: http://gpone.com

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