MotoGP Americas, Rossi: un film su di me? il rivale sarebbe Biaggi.

Da quest’anno anche gli appassionati possono fare le loro domande ai piloti nelle tradizionale conferenza stampa del giovedì, postandole sui social network. A Valentino viene chiesto chi sarebbe il suo rivale in un ipotetico film, ispirandosi a Rush in cui sono contrapposti Lauda e Hunt.

“Direi Biaggi, ci sarebbero tante storie divertenti da raccontare” sorride. Per decidersi sulla colonna sonora ci mette un po’ di più ma alla fine sceglie “Eye of the tiger, come in Rocky”.

Poi Rossi torna a concentrarsi su Austin e sul fine settimana che lo aspetta.

“Ho avuto un inverno non fantastico e ho continuato a soffrire nelle prove, ma arrivo da due buone gare in cui sono salito sul podio - dice - In verità, dopo il Qatar pensavo di essere più veloce da subito in Argentina invece ho faticato troppo nelle libere. Qui vedremo se ci aiuterà quello che abbiamo imparato a Termas”.

Sono stati due fine settimana così diversi?
“Sì, anche se dall’esterno si potrebbe pensare il contrario. Sabato mattina, prima che iniziasse a piovere, la moto aveva un setup già molto simile a quello che ho usato in gara. Anche nel warm up ero stato veloce, ma poi ho voluto fare altre prove e la posizione non è stata buona”.

Quindi…
“Arrivo qui più fiducioso, abbiamo capito un po’ di cose sulla moto e il primo obiettivo è essere competitivo nelle libere”.

Che pista è quella di Austin?
“Difficilissima, è lunga e con le sue 20 curve diverse fra loro si fa il doppio del lavoro rispetto al solito, bisogna mettere a posto un sacco di cose. Inoltre chiede molto da fisico e gomme. Non ho mai fatto grandissimi risultati qui, ma ero competitivo sia nel 2015 che l’anno scorso”.

Che sia l’anno buono per fermare Marquez che qui è imbattuto?
“È difficile dirlo perché ogni gara fa storia a sé, però è vero che siamo in forma, veniamo da due doppi podi come Yamaha. Dovremo provarci ma come sempre, comunque penso che già lo scorso anno, se non fossi caduto, me la sarei potuta giocare. A parte Marquez, l’importante è fare punti. In questa prima parte del campionato è fondamentale, poi torneremo in Europa dove ci sono tante piste che adoro”.

Come incentivo ci sarebbe anche la 500ª vittoria Yamaha…
“Mi piacerebbe molto, è un gran bel numero e penso di essere quello che se la meriterebbe di più… bisogna solo vedere se Maverick è d’accordo (ride)”.

A proposito di Vinales, ti ha stupito il suo inizio?
“Me lo aspettavo molto forte sulla M1, è una buona moto e il suo talento è fuori questione. Speravo solo che ci mettesse un po’ di più (ride) quindi è stata una piccola sorpresa”.

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