Le Mans: Rossi: devo lavorare ma il potenziale c'è.

Tre Yamaha nei primi sei posti, con l’outsider Smith a prendersi la luce dei riflettori a fine giornata - non succedeva dal venerdì di Barcellona dello scorso anno - soffiando il primo posto a Lorenzo. Rossi invece chiude la seconda fila virtuale con la sua M1. Il weekend di Le Mans si è aperto nel migliore dei modi e l’asfalto francese sembra essere nuovamente amico della Yamaha.

“Storicamente era così, ma poi le ultime due edizioni del GP sono state vinte dalla Honda e Marquez lo scorso anno ha dominato - avverte Valentino - A oggi, però, le M1 stanno andando forte, anche quelle di Tech3. Smith ha montato la gomma nuova a fine turno e questo gli ha dato un discreto vantaggio”.

E’ stata una giornata interlocutoria, la pista al mattino non era in condizioni perfette, ma il Dottore è riuscito a ricavare buone sensazioni.

“E’ sempre complicato guidare a Le Mans, la temperatura è bassa e nel primo turno c’era anche qualche chiazza di umido, difficile capire qualcosa - racconta - Nel pomeriggio le condizioni erano migliori e anche la moto, soprattutto nell’ultima uscita. Sono stato abbastanza costante e veloce, anche se perdo nel primo e nel terzo settore, ma abbiamo qualcosa da provare in questo senso. C’è ancora da lavorare, ma ho un buon potenziale. Anche la gomma più dura al posteriore mi piace, non c’è una grande differenza dalla morbida, ma può essere un’opzione per la gara”.

Valentino ha anche avuto un problema tecnico al motore, ma che non ha creato conseguenze. Anche se è stato uno spunto per parlare del regolamento.

“Per fortuna si è solo trattato di una perdita d’olio e l’unica conseguenza è stata avermi fatto perdere una gomma - spiega - Un inconveniente frutto di un errore banale ed è già tutto risolto. Il propulsore è salvo, ma averne solo 5 per tutta la stagione è troppo poco. Si era ridotto il numero di un’unità per una questione di costi, ma in verità si spende di più a fare 5 motori che durino per 2mila chilometri che dieci per mille. Per me non ha senso”.

Infine il Dottore ha parlato del rientro di Pedrosa.

“Considerando che è fuori dai giochi da un mese è abbastanza impressionante che abbia fatto un tempo simile al mio e a quello di Marquez. Da Dani me lo aspettavo, ma bisognerà vedere come reagirà il braccio sulla distanza di gara”.

Fonte: http://www.gpone.com

 

 

 

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